Il Partigiano

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Sottotitolo Organo delle Brigate Garibaldi e Fiamme Verdi
LuogoReggio Emilia
Durata I, n. 1, 18 ottobre 1944
Periodicitàirregolare
Formato37x25cm

Nel Reggiano, come in tutta l'Emilia, la Resistenza nasce nelle campagne, nel contesto contadino di tradizione antifascista. Con l'Armistizio il Partito Comunista inizia ad organizzare in collina bande presto dotate di organi d'informazione per lo più dattiloscritti, formalmente poco curati e diffusi a breve raggio ma vari ed eterogenei dal punto di vista contenutistico. "Il Garibaldino reggiano" e "Il Garibaldino - Giornale murale del IV Battaglione" riservano, di norma, ampio spazio alla poesia. Originale fra le tante, una apparsa sulle pagine de "Il Partigiano", periodico delle Brigate Garibaldi e Fiamme Verdi reggiane, compilato unitariamente dalle formazioni comuniste e da nuclei apolitici d'ispirazione cattolica. La divertita lamentazione sul mestiere di dattilografo, apparsa sulla "Pagina della…Musa" del settimo numero datato aprile 1945, rappresenta una rara riflessione sul lavoro scrittorio in distaccamento che, sotto un'apparenza di comoda facilità, nasconde insidie che è bene rendere note in un'ampia serie di cantabili quartine di martelliani, dove si celebra, con scherzosa canzonatura, il serio impegno di chi ha permeso che il sottile filo della comunicazione fra brigate e divisioni non si spezzasse mai, in una guerra nella quale la mancanza di collegamenti significa isolamento e sconfitta.

Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Milano