Il Partigiano

scheda | documenti

Sottotitolo Organo della III Divisione garibaldina Cichero
LuogoBobbio
Durata I, n. 1, 1 agosto 1944
Periodicitàirregolare
Formato36x25cm

Nel luglio del 1944, nella val Trebbia liberata da Torriglia ai colli piacentini, Giovanni Serbandini "Bini" viene chiamato a Bobbio dal Comando della Divisione "Cichero" ad organizzare la Sezione Stampa della VI zona ligure: nasce "Il Partigiano". Le notizie diramano così da un nodo strategico di fondamentale importanza, al crocevia di quattro regioni, verso il quale confluiscono a loro volta pagine scritte nel raggio di chilometri, dai più lontani distaccamenti dove, appeso al muro di ogni sede partigiana, è un foglio sul quale tutti sono invitati ad esprimere opinioni e critiche, a proporre, a raccontare, con la promessa di una pubblicazione dei migliori testi sulle pagine de "Il Partigiano". Il giornale rappresenta dunque una felice mediazione fra esigenze di orientamento teorico e cronaca di vita alla macchia, un'ordinata alternanza di articoli accomunati da una scrittura uniforme, asciutta, essenziale, decisamente antiretorica, come attestano le rubriche "Pericolo! Zona infestata dai ribelli" e "Un anno fa". Realizzato con una rudimentale macchina da stampa del 1890, con carta multicolore, viene distribuito da decine di staffette fino a Genova e al Piacentino, dove, a Bettola in val Nure, la tipografia verrà trasferita, a causa di un rastrellamento, per un breve periodo in autunno. Tornerà a Bobbio in novembre. Pur fra le difficoltà, "Il Partigiano" resta tenacemente periodico: alla redazione si uniscono i pittori Nicola Deonato "Pollaiolo" e Vittorio Magnani "Marcello", che vanno per distaccamenti a fare schizzi di vita partigiana per illustrare gli articoli, tutti in prosa, ad eccezione del canto "Sutta chi tucca", inno della Cichero composto in dialetto ligure dal Commissario Giovanni Battista Canepa "Marzo" nell'inverno 1943-'44, sulla melodia de "I partigiani" (di Parfenov e Alimov), incorniciato sulla prima pagina del primo numero dell'agosto 1944.

Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Milano