Carnia Libera

scheda | documenti | immagini

Sottotitolo Organo del Gruppo Brigate Nord
LuogoUdine
Durata I, n. 1, 1 marzo 1945
Periodicitàirregolare
Formato35x25cm

La Resistenza friulana ha origine in terra di confine, dove violenti contrasti e fertili collaborazioni si alternano nei rapporti fra gruppi garibaldini d'ispirazione comunista e bande autonome di impronta azionista, cattolica, militare alpina, confluiti nelle "Osoppo", politicamente moderate. Dopo un primo inverno durissimo, che riduce a una cinquantina gli uomini armati sulle montagne dalla Valcellina al Vajont, nell'estate del 1944 si raggiunge il culmine della stagione partigiana, con la costituzione della zona libera della Carnia, caduta in ottobre in seguito alla "battaglia degli 80 giorni". "Carnia Libera", rudimentale ciclostilato sorto dalla ceneri della breve ed entusiasmante fase di autogoverno, porta nel titolo la consegna di quell'esperienza: ormai quasi illeggibili a causa dell'inchiostro sbiadito e della fragilitÓ del supporto cartaceo, le copie sopravvissute affermano coraggiosamente (nel secondo numero del 15 marzo '45): "Al solito critico osserviamo che il titolo del nostro giornale non Ŕ prematuro. Noi diciamo che libertÓ Ŕ anzitutto libertÓ di spiriti; presupposto dell'essere liberi Ŕ la coscienza del diritto di esserlo". La redazione garibaldina non lesina articoli di vigorosa impronta retorica e propositiva, come "Rifare le coscienze", che affianca il precedente nella colonna di destra in prima facciata. Ma nella seconda, ad accompagnare il trafiletto dedicato alla "Giornata del Patriota e del soldato", la poesia "Ai morti di Naiarda" - il monte che, poco a sud del Tagliamento, sovrasta il paese di Tramonti di Sopra e che fu teatro di un'accanita battaglia - stringe e ribadisce i dolorosi legami fra la madre e il caduto, il poeta e la terra.

Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Milano