Il Ribelle

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Sottotitolo Esce come e quando può
LuogoBrescia (Milano, Lecco)
Durata I, n. 1, 5 marzo 1944
Periodicitàirregolare
Formato33x25cm

Sulle ceneri della prima esperienza di stampa clandestina locale, terminata con la fucilazione dei redattori di "Brescia Libera", nasce "Il Ribelle", ideato da Claudio Sartori e Teresio Olivelli, ufficiale alpino e rettore del pavese Collegio Ghislieri, appena fuggito da un campo di prigionia tedesco ed eletto Comandante delle Brigate Fiamme Verdi bresciane. Il primo numero del giornale, datato 5 marzo 1944, viene diffuso con un successo tale da convincere i redattori a proseguirne la stampa: si conteranno 25 uscite, fino alla Liberazione, alle quali si affiancherà una serie di 11 quaderni, nonostante la cattura e morte di Olivelli, sopraggiunta nell'aprile del 1944. La testata bresciana (assemblata in realtà fra Milano e Lecco) si rivolge, fra tanta stampa politica, al pubblico dei "senza partito", di coloro che intendono prioritaria la liberazione del territorio italiano dall'invasore e la caduta del Fascismo, a monte di qualsiasi scelta ideologica. La periodicità fluttuante - come avverte il sottotitolo "Esce come e quando può" - non impedisce l'uscita di circa due numeri al mese, che ben attestano il livello culturale dei collaboratori, tra i quali Enzo Petrini, Laura Bianchini, Alberto Caracciolo, Giovanni Confalonieri, Franco Feroldi, Romeo Crippa.

Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Milano