Quelli della Montagna

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Sottotitolo Gazzettino della I Divisione Alpina G.L.
Luogo val Grana
Durata I, n. 1, 6 aprile 1944
Periodicitàirregolare
Formato33x25cm

Quelli della montagna. L'11 settembre '43 l'ascesa alla cappella di Madonna del Colletto, sul crinale delle valli Gesso e Stura, di una dozzina di uomini fra cui Duccio Galimberti e Dante Livio Bianco costituisce l'atto di fondazione della Resistenza cuneese, cui seguirā la rapida e massiccia adesione di giovani alla prima "Banda Italia Libera". Questa si dividerā prima in due quindi in cinque gruppi che, alla Liberazione, costituiranno ben tre divisioni. Nell'aprile del 1944 č diffuso il primo numero di "Giustizia e Libertā", cui seguono, nell'autunno, "Quelli della montagna", Gazzettino della I Divisione Alpina G.L., quindi "Il Cacasenno", foglio polemico umoristico della II divisione, "La Grana", "Lungo il Tanaro", "Bendengebiet (Territorio delle bande)", "L'azione". Tre volte le tipografie partigiane vengono individuate e distrutte, altrettante vengono ricostruite, facendo faticosamente pervenire in montagna carta e macchinari. "Pietā l'č morta", col titolo "Bandiera nera" (adattamento di Nuto Revelli sull'aria del canto alpino "Sul ponte di Bassano"), appare sul primo numero di "Quelli della Montagna" datato 6 aprile '44, a quest'altezza cronologica ancora giornale della sola IV Banda (dal secondo numero dell'ottobre diventerā "Gazzettino della I Divisione Alpina G.L"). Nel terzo, di novembre, č pubblicato il sonetto in cuneese "La cubja dij Divisiunari". La vitalitā, anche giornalistica, delle truppe partigiane legate al Partito d'Azione si rivela nella ricca partecipazione dei combattenti alla stesura dei fogli cui, in particolare contribuiscono gli interventi di Livio Bianco e Nuto Revelli.

Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Societā Contemporanea "Giorgio Agosti", Torino